Sospensione delle rate del mutuo e accesso al fondo di solidarietà

In conseguenza alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 110 del 29 aprile 2020, Supplemento Ordinario n. 16, della conversione in Legge n. 27 del 24 aprile 2020, con modificazioni, del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 (Decreto “Cura Italia”), è stata ampliata la platea dei beneficiari che possono accedere al Fondo di Solidarietà, rispetto a quanto previsto dei Decreti di precedente emanazione, ovvero:
- Il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) del 25 marzo 2020 (G.U. n. 82 del 28 marzo 2020) contenente le disposizioni attuative per l’accesso al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa
- Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 – Decreto “Cura Italia” (G.U. n. 70 del 17 marzo 2020), art. 54.
Il Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 2020 (G.U. n. 53 del 2 marzo 2020), richiamato nelle precedenti comunicazioni, è stato invece abrogato dalla Legge di conversione.

Il Fondo di Solidarietà – anche noto come Fondo Gasparrini - consente la sospensione delle rate fino a 18 mesi, possibilità estesa, con i provvedimenti di cui sopra, anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti ea coloro che hanno subito la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi.
Il Fondo di Solidarietà, gestito da Consap S.p.A., è una misura già vigente che gli ultimi provvedimenti hanno modificato ampliandone, appunto, il target dei clienti beneficiari.

CHI PUO’ ACCEDERE AL FONDO 

Presupposti di accesso

Per tutte le ipotesi di adesione al Fondo di solidarietà, vi può accedere:
•          il titolare di un mutuo fino a 400 mila Euro, contratto per l'acquisto della prima casa destinata ad abitazione principale, in temporanea difficoltà;
•          in deroga alla disciplina vigente, i mutui in ammortamento da meno di 1 anno, fino al 9 gennaio 2021;
•          i mutui sottoscritti usufruendo del Fondo di Garanzia per l’acquisto della prima casa di cui all'articolo 1, comma 48, lettera c), della Legge n. 147 del 27 dicembre 2013;
•          non sia presente un ritardo nei pagamenti superiore a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda da parte del mutuatario, ovvero per tali pagamenti non deve essere intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite notifica dell'atto di precetto, o non sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull'immobile ipotecato.

Fattispecie coperte dal beneficio

•           Lavoratori che hanno subito una sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali);

•           Lavoratori che hanno subito una riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell'orario complessivo (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali);

•           in deroga all’ordinaria disciplina del Fondo e per il periodo di 9 mesi a far data dal 17 marzo 2020 e fino al 17 dicembre 2020, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti che autocertificano di aver registrato, a partire dal 21 febbraio 2020, un calo del proprio fatturato medio giornaliero superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’Autorità competente per l’emergenza coronavirus.

I benefici del Fondo restano validi per le altre casistiche di temporanea difficoltà già previste per l’accesso al Fondo, ossia:

•           cessazione del rapporto di lavoro subordinato (a tempo indeterminato o determinato);

•           cessazione dei rapporti di lavoro “atipici” di cui all’art. 409 n. 3 del c.p.c. (parasubordinato, o di rappresentanza commerciale o di agenzia);

•           morte o riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all'80%.

PER QUALE TIPOLOGIA DI MUTUI 

•           mutuo di acquisto prima casa non destinato ad abitazione di lusso (anche tramite surroga con stessa finalità originaria); 

•           importo del mutuo erogato non superiore a 400 mila euro;

•           il mutuo non deve aver fruito di agevolazioni pubbliche;

•          fino al 9 gennaio 2021, anche i mutui in ammortamento da meno di un anno, in deroga alla disciplina vigente;

•          il mutuo abbia già fruito di altre misure di sospensione del pagamento delle rate purché, all’atto della presentazione dell’istanza, sia ripreso, per almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate di mutuo;

•           non sia presente un ritardo nei pagamenti superiore a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda, ovvero per tali pagamenti non deve essere intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite notifica dell'atto di precetto, o non sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull'immobile ipotecato.

 

PER QUANTO TEMPO È POSSIBILE SOSPENDERE LA RATA

Per i lavoratori dipendenti, in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro sopra illustrato, può essere concessa la sospensione per una durata massima complessiva fino a:

•           6 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario del lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi;

•           12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi;

•           18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro ha una durata superiore di 303 giorni lavorativi consecutivi.

Ferma restando la durata massima complessiva di 18 mesi, la sospensione può essere reiterata, anche per periodi non continuativi, entro i limiti della dotazione del Fondo.

 

È stato inoltre eliminato, fino al 17 dicembre 2020, il requisito della presentazione del modello ISEE per accedere al Fondo di solidarietà.

 

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

Per tutte le fattispecie di sospensione:

•           modulo di richiesta

•           documento d’identità (carta d’identità o passaporto del richiedente)

 

Per le singole fattispecie:

 

Sospensione o riduzione dell’orario di lavoro

•           in alternativa, copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito, o la richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno del reddito, ovvero la dichiarazione del datore di lavoro, resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti la sospensione e/o riduzione dell'orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore, con l'indicazione del periodo di sospensione e/o della percentuale di riduzione dell'orario di lavoro (i.e. sospensione dal lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell'orario complessivo).

Si precisa che lo stato di sospensione dal lavoro o di riduzione dell’orario lavorativo deve essere attuale al momento di presentazione della domanda.

 

Riduzione del fatturato per lavoratori autonomi o liberi professionisti a causa del Coronavirus (fattispecie valida per 9 mesi dall’entrata in vigore del Decreto “Cura Italia”)

  • autocertificazione, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, attestante di aver registrato nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra il 21 febbraio e la data di presentazione della domanda, qualora non sia trascorso un trimestre, un calo del fatturato medio giornaliero superiore al 33% rispetto al fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019 a causa della chiusura o restrizione dell’attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dalla autorità competente per l’emergenza coronavirus.

Per lavoratori autonomi si intendono, come da D.L. n. 23/2020 (c.d. Decreto Liquidità, in vigore dal 9 aprile 2020), gli iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, pertanto anche gli artigiani e i commercianti.

Mentre, rientrano nel novero dei liberi professionisti, il professionista iscritto a ordini professionali e quello aderente alle associazioni professionali iscritte nell'elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell'attestazione rilasciata ai sensi di detta legge.

Cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con attualità dello stato di disoccupazione

  • lettera di licenziamento ovvero documentazione attestante le dimissioni da lavoro per giusta causa.

 

Cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato, con attualità dello stato di disoccupazione

  • copia dello stesso contratto, della sua eventuale proroga, nonché delle eventuali comunicazioni con le quali s’interrompe il rapporto.

 

Cessazione del rapporto di lavoro di cui all'art. 409 numero 3 del c.p.c., con attualità dello stato di disoccupazione

  • copia del contratto nonché delle eventuali comunicazioni con le quali s’interrompe il rapporto.

In tutti i casi di dimissioni per giusta causa è necessaria anche la seguente documentazione:

  • la copia della sentenza giudiziale o dell’atto transattivo bilaterale, da cui si evinca l'accertamento della sussistenza della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore;

  • la copia della lettera di dimissioni per giusta causa con il riconoscimento espresso da parte del datore di lavoro della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore ovvero della lettera di dimissioni unitamente all'atto introduttivo del giudizio per il riconoscimento della giusta causa.

     

Condizioni di non autosufficienza o handicap grave dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto del mutuo

  • certificato rilasciato dall'apposita commissione istituita presso l'ASL competente per il territorio di residenza del richiedente che qualifichi il mutuatario quale portatore di handicap grave (art. 3, comma 3, legge 104/1992) ovvero invalido civile (da 80% a 100%).

 

COME PRESENTARE LA DOMANDA

Le richieste di accesso al Fondo di solidarietà potranno essere presentate dai clienti in possesso dei requisiti sopra riportati, seguendo le istruzioni definite dal gestore del Fondo (Consap S.p.A.) e utilizzando la modulistica aggiornata messa a disposizione sul sito https://www.consap.it/.


Di seguito il nuovo modulo introdotto dal 30 aprile 2020.

MODULO DOMANDA

La domanda deve essere fatta con apposito modulo e presentata alla Banca. Sarà la Banca, acquisita la domanda e la relativa documentazione, a verificare la sussistenza dei requisiti formali.

La domanda di accesso al Fondo, potrà essere inoltrata compilando la modulistica e inviandola insieme a tutta la documentazione necessaria a Barclays Bank Ireland PLC, Via della Moscova, 18 20121 – Milano (MI) e anticipandola all’indirizzo e-mail: clientservice@barclays.it.

• la banca trasmette telematicamente a Consap la domanda di sospensione, solo se questa è completa di tutti i documenti previsti entro 10 giorni solari consecutivi;
• Consap, successivamente, ha 15 giorni solari consecutivi per concedere l’autorizzazione alla sospensione;
• la banca, successivamente, ha 5 giorni lavorativi per informare il mutuatario dell’esito dell’istruttoria.
 

La sospensione potrà essere applicata dalla Banca solo a seguito dell’accoglimento della richiesta di accesso al Fondo di solidarietà da parte di Consap S.p.A..

A seguito della ricezione dell’esito positivo la Banca invierà, tramite e-mail, una comunicazione al richiedente all’interno della quale è riportata la data di decorrenza della sospensione.

 

COSTI ED EFFETTI DELLA DOMANDA

A decorrere dal 17 marzo 2020, data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”, a fronte della sospensione del pagamento delle rate di mutuo, sono rimborsati dal Fondo gli interessi compensativi, nella misura pari al 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione.

La sospensione del pagamento delle rate del mutuo non comporta l'applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria e avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive.

Le rate sospese saranno accodate al piano di ammortamento originario senza applicazione di ulteriori oneri.

Si precisa che nel periodo di sospensione sul debito residuo matureranno interessi calcolati al tasso e con le modalità previste dal contratto. Il Fondo di solidarietà provvede quindi al pagamento degli interessi compensativi nella misura pari al 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione.

Ai fini del calcolo, si applica il tasso di interesse contrattuale vigente al momento della presentazione della richiesta di sospensione del pagamento delle rate del mutuo.

La quota di interessi non rimborsata dal Fondo di solidarietà alla Banca sarà corrisposta dalla parte mutuataria. Tale quota sarà rimborsata (senza applicazione di ulteriori interessi), a partire dal pagamento della prima rata successiva alla ripresa dell’ammortamento, con pagamenti periodici (aggiuntivi rispetto alle rate in scadenza e con pari periodicità) per la durata residua del mutuo.

Pertanto la sospensione della rata comporterà un allungamento della durata del finanziamento, superiore alla durata massima prevista contrattualmente.

Al termine del periodo di sospensione, senza ulteriore avviso da parte della Banca, il cliente riprenderà a pagare l’importo della rata composto da capitale e interessi, nonché dall’onere di sospensione determinato dagli interessi compensativi.

 

La normativa di riferimento è consultabile ai seguenti link:

 

Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 (Decreto Legge “Cura Italia”)

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/03/17/70/sg/pdf

 

Decreto MEF del 25 marzo 2020 Fondo di solidarietà

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/03/28/82/sg/pdf

 

Legge n. 27 del 24 aprile 2020 (Legge di conversione, con modifiche, del Decreto Legge “Cura Italia”), art 54

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/04/29/110/so/16/sg/pdf

 

Legge n. 244 del 24 dicembre 2007 - articolo 2, commi 475 – 480

http://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/news/news/L._24-12-2007_n._244.pdf

 

DM n. 132 del 21 giugno 2010

http://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/news/news/DM_21_Giugno_2010_n._132_Regolamento_recante_norme_di_attuazione_del_Fondo_di_solidarietx_per_i_mutui_per_lxacquisto_della_prima_casa_.pdf

 

 

Con riguardo alla sospensione disposta in favore dei residenti nei comuni individuati nell’allegato n. 1 al DPCM 23 febbraio 2020 (ex Zona Rossa), si prega di prendere visione del relativo avviso

https://www.barclays.it/news/posts/moratoria-mutui-codiv-19-per-11-comuni


 

 

Qui trovi una lista delle domande con le risposte più frequenti. Vedi tutte le FAQ