Garanzia Depositi

I depositi detenuti presso Barclays Bank PLC sono protetti dal Financial Services Compensation Scheme (FSCS), il sistema di garanzia dei depositi inglese (di seguito "Fondo") che mira a rimborsare i depositanti nel caso in cui la banca dovesse incorrere in un eventuale stato d'insolvenza e non sia in grado di restituire, in tutto o in parte, le somme detenute presso l’Istituto.

Quali sono i risparmi eventualmente rimborsati dal Fondo?

I depositi coperti dal Fondo sono i conti correnti, i depositi anche vincolati, gli assegni circolari e i certificati di deposito nominativi detenuti da ogni depositante presso il medesimo Istituto di credito. Non vengono invece garantiti dal Fondo investimenti quali titoli di Stato, obbligazioni, i pronti contro termine, azioni.


Fino a che importo sono rimborsate le somme depositate nel conto corrente?

A partire dal 30 Gennaio 2017 il limite massimo di copertura, convertito in Euro, sarà pari a 85.000 Sterline. La copertura del Fondo agisce per depositante e per Istituto di credito; se un depositante è titolare di più rapporti nella stessa banca, la copertura massima di 85.000 Sterline si applica alla somma dei depositi a lui intestati, mentre in caso di conto cointestato la garanzia è di 85.000 Sterline per ciascun depositante. Se Il depositante ha depositi uguali o superiori al limite suddetto, può valutare se distribuire parte della somma su differenti istituti di credito per rimanere sotto il limite della copertura.


Modalità di rimborso delle somme

Il rimborso delle somme si attiva automaticamente ed è riconosciuto al cliente avente diritto entro 20 giorni (prorogabile eccezionalmente di altri 10 giorni) dalla data in cui si producono gli effetti del provvedimento di liquidazione coatta della banca e sarà lo stesso Fondo a contattare e rimborsare ogni avente diritto. Tutto quanto non rientrante nella copertura del Fondo è oggetto di riclassificazioni di bilancio che determineranno le priorità di rimborso a cui verranno destinate le risorse della banca.
Questo sostanzialmente significa che una volta chiuso il bilancio tra attività e passività, il liquidatore procederà al rimborso dei diversi creditori, partendo da quelli privilegiati (che sono per esempio i dipendenti della banca per i loro stipendi oppure l'erario per eventuali tasse non pagate, eccetera) e procedendo via via verso le altre categorie che godono di un credito da parte dell'eventuale istituto di credito fallito.


Maggiori informazioni


Potrà trovare maggiori dettagli sulle regole di funzionamento della copertura nella guida al Bail-In pubblicata da ABI o nella guida al Bail-In pubblicata da Banca d'Italia.



Nuova normativa europea sulla risoluzione delle crisi bancarie

Dal 1° gennaio 2016 verrà introdotta anche in Italia la normativa europea che regolamenta la gestione delle crisi bancarie (Bank Recovery and Resolution Directive o BRRD). La normativa prevede che un’Autorità espressamente individuata (in Italia la Banca d'Italia) possa applicare, nei casi più gravi di crisi finanziaria di una banca e solo se necessario, uno strumento di risoluzione della crisi, ivi incluso il cosiddetto di "bail-in" (letteralmente, "salvataggio interno"). Si tratta di uno strumento che consente, nei casi sopra citati, di ridurre il valore delle azioni della banca interessata e di alcuni crediti o la conversione di questi ultimi in azioni con la finalità di assorbire le perdite della banca (evitando, in pratica, la sua liquidazione). Nella logica del "bail-in", chi investe in strumenti finanziari più rischiosi sostiene prima degli altri le eventuali perdite o ne subisce la conversione in azioni. Solo dopo aver esaurito tutte le risorse associate alla categoria più rischiosa, si passa alla categoria successiva (meno rischiosa della precedente). In base a questo principio, quindi, vengono dapprima interessati dall'applicazione del "bail-in", gli azionisti della banca (mediante riduzione o azzeramento del valore delle loro azioni); successivamente, si interviene su altre categorie di creditori, via via meno "subordinati" e ciò sino a quando tutte le perdite della banca risultano essere state coperte. Rimangono comunque esclusi da tali interventi, tra gli altri, i depositi fino a 100.000 euro, che continuano ad essere protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, nonché le cosiddette "obbligazioni bancarie garantite". Per ulteriori informazioni può leggere il documento cliccando sul link "Bail-in" qui a fianco, oppure recarsi presso la Sua Filiale di riferimento o contattare il Suo Promotore Finanziario.

Il nostro Servizio Clienti è a sua disposizione dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 19:00, chiamando il numero verde gratuito 800.205.205 da rete fissa oppure il numero a pagamento +39 02541199 in caso di chiamata da telefono cellulare. Per le chiamate effettuate dall'estero può comporre il numero a pagamento +39 0240378205.


Contatti

Numero verde attivo dal Lunedì al Venerdì dalle ore 08.00 alle 19.00

800.205.205

Dall'estero
0039.02.4037.8205
Da cellulare
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Email
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Garanzia Depositi

I depositi detenuti presso Barclays Bank PLC sono protetti dal Financial Services Compensation Scheme (FSCS), il sistema di garanzia dei depositi inglese (di seguito "Fondo") che mira a rimborsare i depositanti nel caso in cui la banca dovesse incorrere in un eventuale stato d'insolvenza e non sia in grado di restituire, in tutto o in parte, le somme detenute presso l’Istituto.

Quali sono i risparmi eventualmente rimborsati dal Fondo?

I depositi coperti dal Fondo sono i conti correnti, i depositi anche vincolati, gli assegni circolari e i certificati di deposito nominativi detenuti da ogni depositante presso il medesimo Istituto di credito. Non vengono invece garantiti dal Fondo investimenti quali titoli di Stato, obbligazioni, i pronti contro termine, azioni.


Fino a che importo sono rimborsate le somme depositate nel conto corrente?

A partire dal 30 Gennaio 2017 il limite massimo di copertura, convertito in Euro, sarà pari a 85.000 Sterline. La copertura del Fondo agisce per depositante e per Istituto di credito; se un depositante è titolare di più rapporti nella stessa banca, la copertura massima di 85.000 Sterline si applica alla somma dei depositi a lui intestati, mentre in caso di conto cointestato la garanzia è di 85.000 Sterline per ciascun depositante. Se Il depositante ha depositi uguali o superiori al limite suddetto, può valutare se distribuire parte della somma su differenti istituti di credito per rimanere sotto il limite della copertura.


Modalità di rimborso delle somme

Il rimborso delle somme si attiva automaticamente ed è riconosciuto al cliente avente diritto entro 20 giorni (prorogabile eccezionalmente di altri 10 giorni) dalla data in cui si producono gli effetti del provvedimento di liquidazione coatta della banca e sarà lo stesso Fondo a contattare e rimborsare ogni avente diritto. Tutto quanto non rientrante nella copertura del Fondo è oggetto di riclassificazioni di bilancio che determineranno le priorità di rimborso a cui verranno destinate le risorse della banca.
Questo sostanzialmente significa che una volta chiuso il bilancio tra attività e passività, il liquidatore procederà al rimborso dei diversi creditori, partendo da quelli privilegiati (che sono per esempio i dipendenti della banca per i loro stipendi oppure l'erario per eventuali tasse non pagate, eccetera) e procedendo via via verso le altre categorie che godono di un credito da parte dell'eventuale istituto di credito fallito.


Maggiori informazioni


Potrà trovare maggiori dettagli sulle regole di funzionamento della copertura nella guida al Bail-In pubblicata da ABI o nella guida al Bail-In pubblicata da Banca d'Italia.



Nuova normativa europea sulla risoluzione delle crisi bancarie

Dal 1° gennaio 2016 verrà introdotta anche in Italia la normativa europea che regolamenta la gestione delle crisi bancarie (Bank Recovery and Resolution Directive o BRRD). La normativa prevede che un’Autorità espressamente individuata (in Italia la Banca d'Italia) possa applicare, nei casi più gravi di crisi finanziaria di una banca e solo se necessario, uno strumento di risoluzione della crisi, ivi incluso il cosiddetto di "bail-in" (letteralmente, "salvataggio interno"). Si tratta di uno strumento che consente, nei casi sopra citati, di ridurre il valore delle azioni della banca interessata e di alcuni crediti o la conversione di questi ultimi in azioni con la finalità di assorbire le perdite della banca (evitando, in pratica, la sua liquidazione). Nella logica del "bail-in", chi investe in strumenti finanziari più rischiosi sostiene prima degli altri le eventuali perdite o ne subisce la conversione in azioni. Solo dopo aver esaurito tutte le risorse associate alla categoria più rischiosa, si passa alla categoria successiva (meno rischiosa della precedente). In base a questo principio, quindi, vengono dapprima interessati dall'applicazione del "bail-in", gli azionisti della banca (mediante riduzione o azzeramento del valore delle loro azioni); successivamente, si interviene su altre categorie di creditori, via via meno "subordinati" e ciò sino a quando tutte le perdite della banca risultano essere state coperte. Rimangono comunque esclusi da tali interventi, tra gli altri, i depositi fino a 100.000 euro, che continuano ad essere protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, nonché le cosiddette "obbligazioni bancarie garantite". Per ulteriori informazioni può leggere il documento cliccando sul link "Bail-in" qui a fianco, oppure recarsi presso la Sua Filiale di riferimento o contattare il Suo Promotore Finanziario.

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